Il soggiorno del casale ha un soffitto a travi di rovere a cinque metri e mezzo di altezza. Illuminare un soggiorno così ci è costato circa 1.200 euro. È il motivo principale per cui lo abbiamo comprato. È anche il motivo principale per cui illuminarlo era complicato.
Il problema dell'altezza
Quando hai un soffitto alto cinque metri, una plafoniera centrale diventa irrilevante: la luce non scende abbastanza da illuminare la zona dove effettivamente stai seduto. Il risultato è un ambiente con un punto di luce lontanissimo che crea un'atmosfera eterea ma che non permette di leggere un libro sul divano.
La soluzione a tre livelli
Abbiamo rinunciato alla plafoniera centrale e costruito il sistema da zero:
- Luce d'accento per le travi: piccoli proiettori orientabili fissati sulle travi stesse, dirigono la luce verso il basso
- Applique a parete: due unità simmetriche che portano luce calda a livello d'uomo, creando coni di luce indiretta sulla pietra
- Lampade da terra: due piantane nelle aree di lettura, con paralumi che concentrano la luce verso il basso
La somma è un soggiorno che di giorno è luminoso grazie alle grandi finestre ad arco, e di sera diventa caldo e intimo senza sembrare un ristorante.
La luce sulle pietre
La scelta più significativa è stata posizionare le applique in modo che la luce scorra lateralmente lungo la parete in pietra. La luce radente esalta le irregolarità della pietra calcarea, ogni rilievo diventa ombra, ogni ombra diventa texture. Di notte il muro sembra più vivo di giorno.
Questo effetto non si ottiene con la luce dall'alto. Si ottiene solo con la luce di fianco.