Cinque anni fa, se avessi detto a qualcuno che in un casale di 320 metri quadri avremmo installato meno di dieci luci a soffitto in tutto, mi avrebbero guardato come se avessi detto di non avere riscaldamento. Oggi lo dico con certezza: è la scelta migliore che abbiamo fatto.
La luce dall'alto non è la luce della vita
Pensiamo a quando siamo più a nostro agio: al tavolo di una buona trattoria, in un soggiorno ben arredato, in una camera d'albergo che ci piace davvero. In nessuno di questi posti le luci principali vengono dal soffitto. Vengono dai lati, dal basso, da fonti multiple e basse.
La luce dal soffitto è pratica. Non è conviviale.
Cosa usiamo invece
- Applique a parete in ogni stanza, a quote tra 150 e 180 cm
- Lampade da terra nelle zone di lettura e relax
- Lampade da tavolo dove servono punti di lavoro localizzati
- Luci funzionali a soffitto solo in cucina e bagni, sopra i piani di lavoro
Il risultato sulla vita quotidiana
Non esiste un momento della giornata in cui la luce del casale ci sembra sbagliata. La mattina, con la luce naturale che entra, le applique restano spente. Nel pomeriggio si accendono gradualmente. La sera sono l'unica luce che usiamo. È un ritmo che segue il sole, non un timer.