Lavoro da casa. Ho bisogno di una luce che non mi faccia venire mal di testa dopo quattro ore davanti allo schermo. Ho uno studio ricavato in un ex fienile con una finestra piccola a nord. È una combinazione difficile.
Il problema della luce naturale insufficiente
La finestra nord porta luce diffusa e costante, ottima per la pittura, meno ideale per il lavoro al computer dove la differenza tra mattina e pomeriggio è minima. In compenso, nessun riflesso diretto sullo schermo. Ho imparato ad apprezzarla.
La luce artificiale per lo studio
Per lo studio, ho alzato la temperatura rispetto al resto della casa: 4000K sulla scrivania, tramite una lampada da scrivania. La luce neutra aiuta la concentrazione e riduce l'affaticamento degli occhi nelle sessioni lunghe.
Sul perimetro, le librerie, il muro in pietra, ho mantenuto le applique calde a 2700K. La zona di lavoro è neutra. La zona di contorno è calda. La transizione quando alzo gli occhi dallo schermo è piacevole, non disorientante.
Il dettaglio della luce naturale simulata
In alcune sessioni invernali, quando la luce esterna scende già a metà pomeriggio, aggiungo una lampada da terra vicino alla finestra, orientata verso l'alto. Simula un po' di luce esterna residua. È una delle soluzioni più economiche che abbia mai trovato.