Il secondo bagno del casale è un cubo di pietra: circa sette metri quadri, una piccola finestra con gelosia in ferro, pavimento in cotto originale. Un punto luce ben fatto in un bagno così costa dai 150 ai 400 euro. Bellissimo esteticamente, complicato da illuminare.
L'errore classico nei bagni piccoli: luce centrale
Una plafoniera al centro di sette metri quadri crea ombre angolari che restringono visivamente la stanza. Il soffitto sembra più basso. I muri sembrano più vicini. L'effetto è l'opposto di quello che vuoi.
La luce radente sulle pareti
La soluzione contro-intuitiva: portare la luce il più possibile vicina ai muri, non al centro. Una luce che scorra lungo la parete in pietra la apre visivamente verso il fuori. La stanza sembra che continui oltre la pietra stessa.
Lo specchio come amplificatore
Uno specchio grande, il nostro occupa quasi tutta la parete sopra il lavabo, con due applique ai lati raddoppia visivamente la stanza. Lo specchio riflette la luce, la stanza, e la finestra. Il risultato: sette metri quadri che sembrano quattordici.
È un trucco vecchio quanto gli interni. Funziona ancora.